Calcio

Donnarumma: "Il gol di Bastoni riflette la nostra mentalità. Ho fischiato sul tiro di Olise"

3 октября 2026 г.Валерий Светозаров2 мин

Gianluigi Donnarumma ha condiviso le sue riflessioni dopo il pareggio dell'Italia in casa della Francia, valido per la terza giornata di UEFA Nations League. Bastoni ha risposto al vantaggio iniziale di Olise.

Donnarumma è stato decisivo con diverse parate importanti su Camavinga e Rabiot.

Intervenuto ai microfoni di Rai Sport, il capitano azzurro ha dichiarato:

Una serata da protagonista

«Sono contento di aver aiutato la squadra con la mia prestazione. L'importante è che la squadra sia venuta qui a giocare in modo propositivo, cercando di aggredire alto. Con la qualità che hanno, è normale che ti mettano in difficoltà in area, ma abbiamo difeso bene».

Prestazione positiva

«Venire qui a fare una prestazione del genere non è facile. Dobbiamo capire che possiamo dare fastidio a chiunque e competere con tutti, se entriamo in campo con la mentalità giusta. Se giochiamo con paura, diventa difficile. Con la mentalità corretta, possiamo affrontare chiunque».

La mentalità di squadra

«La cosa più importante è una squadra che gioca. Quando incontri un avversario come questo, ci sono momenti in cui devi soffrire, ma l'abbiamo fatto nel modo giusto. Abbiamo sofferto insieme, dimostrando di essere forti e capaci di competere con tutti. Il gol di Bastoni racchiude perfettamente la nostra mentalità».

Sul tiro di Olise

«Ho provato a soffiare (ride).»

La parata più difficile

«Penso quella su Rabiot. Anche quella su Camavinga è stata impegnativa».

La barriera sul calcio di punizione di Olise

«Merito di Olise, ha segnato un gran gol. Quando segnano così, c'è solo da applaudire. Con giocatori di quel calibro, può succedere. Sono stati bravi anche a disturbare la barriera; Pio Esposito si è fatto trascinare da un avversario, ma può capitare».

Ritorno a Parigi e addio al PSG

«Stasera sono stato felicissimo di ritrovare i miei compagni, sono persone eccezionali. Tornare a Parigi è sempre emozionante. Ho vissuto quattro anni bellissimi, culminati con la vittoria della Champions League: è sempre un posto speciale».

Il messaggio a Baldini

«Quando è uscito il comunicato, mi sono sentito in diritto, da capitano, di mettermi a disposizione del mister. Gli ho scritto un messaggio di congratulazioni, dicendogli che se c'era bisogno, io c'ero. Era giusto così, essendo il capitano».